Sono Stressato!!! … ma… che cosa è lo STRESS???

S”Ho bisogno di una vacanza, sono stressato!” Quante volte l’avete pensato? …e quante volte l’avrete detto!!! I nostri nonni? Quelli sì, che non erano stressati!”

A volte capita quasi di semplificare e quasi banalizzare lo stress, riconducendolo a vissuti e sensazioni condivisi, sperimentati nella frenesia della vita di tutti i giorni.

Ma…che cosa è lo STRESS?

Lo stress può essere associato a quella che è definita Sindrome Generale di Adattamento (SGA), ossia la modalità  con cui il nostro organismo, attraverso una serie di processi, risponde ai stimoli interni ed esterni, attraverso una risposta di carattere generale e aspecifico (Lupien, 2015).

 Lo stress è quindi un vero e proprio processo, suddivisibile in tre diversi step:

Fase di Allarme: fase in cui l’organismo riceve degli stimoli che interpreta come segnali di pericolo e attiva una serie di processi psicofisiologici tipici (ad esempio il respiro corto, l’aumento dei battiti cardiaci, …¦), funzionali ad una risposta di “attacco o fuga”;

Fase di Resistenza o Adattamento: fase in cui l’organismo, al persistere della stimolazione stressogena, attua un tentativo di adattamento dei parametri neurofisiologici, e normalizzare i sintomi fisiologici;

Fase di Esaurimento: rappresenta l’esigenza dell’organismo di tornare in uno stato di riposo a seguito della protratta attivazione precedente.

La Sindrome Generale di Adattamento (SGA) risulta essere in generale un tentativo di rispondere a degli stimoli, per poi tornare in uni stato di equilibrio. L’azione di questo processo non è da ritenersi patologica in sé, poiché risulta finalizzata ad un migliore adattamento all’ambiente. La risposta dell’organismo diviene disfunzionale e disadattiva quando attiva sintomi emotivi o comportamentali tali da causare sofferenza soggettiva e una significativa compromissione nel funzionamento del soggetto.

Insieme alle conseguenze emotive è¨ possibile riscontrare alcune alterazioni del funzionamento cognitivo. Difficoltà  di concentrazione e/o di memoria possono essere iscritte a quella che chiamiamo comunemente “stanchezza o sovraccarico mentale”.

Da un punto di vista comportamentale, è possibile incontrare labilità  emotiva, irritabilità  e aggressività . In alcuni casi vi potrebbe essere il ricorso a condotte quali l’alcol, il tabagismo, la ricerca di conforto nel cibo (Richardson, Rothstein, 2008).

In ambito lavorativo

In ambito lavorativo lo stress viene considerato come una difficoltà  di adattamento reciproco, tra l’individuo e l’organizzazione, che porta ad uno squilibrio tra le richieste aziendali e le risorse personali del soggetto per affrontarle. I dati forniti dall’Eurostats Statistics (2004) evidenziano come circa un lavoratore su quattro manifesti condizioni legate a esiti di stress disadattivo, legato all’attività  lavorativa.

A livello nazionale, lo stress nella sua accezione più¹ completa e complessa è oggetto di interesse e preoccupazione. In base ad un decreto legislativo del 2008 (D.Lsg 81/2008) infatti, le aziende sono tenute a monitorare (cioè¨ valutare e analizzare) i rischi psicosociali presenti nella propria organizzazione, a tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti.

 

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